Senza certificazione energetica dell’immobile il rogito non è valido

E’ bene ricordare che al momento del rogito deve essere presente anche la certificazione energetica dell’immobile. Questa norma vale tanto per gli immobili nuovi quanto per quelli storici. Non esistono deroghe: la compravendita degli edifici non è valida se il rogito non è dotato di certificazione energetica.

La norma è stata inserita col decreto legislativo attuativo della direttiva 2009/28/CE, riguardante la promozione dell’uso di energia derivante da fonti rinnovabili. Il Consiglio dei Ministri ha disposto la modifica dell’articolo 6 del decreto legislativo 192/2005 e cioè della norma che impone l’obbligo di dotare ogni edificio oggetto di compravendita dell’attestato di certificazione energetica, la cosiddetta Ace (art. 11).

La nuova normativa non si applica solo agli immobili nuovi, che hanno già l’obbligo dell’Ace, ma anche alla compravendita di una unità immobiliare non nuova: il rogito, cioè, deve essere dotato del certificato energetico anche per gli immobili esistenti.

Nel testo originario del decreto legislativo 192 la presenza dell’Ace era prescritta a pena di nullità, ma poi, con il decreto legge 112/2008 (articolo 35, comma 2-bis) la sanzione di nullità venne soppressa e l’obbligo di “dotazione” è stato da allora interpretato come norma derogabile. In altri termini, i contraenti possono accordarsi che sia l’acquirente a farsi carico dell’obbligo di dotare di Ace l’immobile acquistato, con la conseguenza che per il continuo rimpallo dell’obbligo di dotazione tra un soggetto e l’altro l’immobile resta in sostanza privo di Ace se ubicato in regioni diverse da quelle che abbiano già previsto discipline più stringenti di quella statale, come ad esempio la Lombardia e l’Emilia Romagna.

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Ora, invece, secondo la nuova norma nei contratti di compravendita di edifici è inserita una clausola con la quale l’acquirente dà ”atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici”; nei contratti di locazione va inserita analoga dichiarazione del conduttore, ma solo se l’unità immobiliare è già di per sé dotata dell’Ace (ad esempio, per essere edificio di nuova costruzione oppure oggetto di recente compravendita); a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita degli edifici o di loro porzioni devono riportare l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica.

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7 Commenti a Senza certificazione energetica dell’immobile il rogito non è valido

  1. MaxT commenta:

    In Toscana credo che, in assenza dell’ACE, sia sempre possibile inserire nel contratto di compravendita o locazione la dicitura “edificio classificato automaticamente in Classe G”.
    vedi link: Certificazione Energetica in caso di compravendita e locazione.

    E’ ancora così o ci sono dei cambiamenti della normativa?
    Vi ringrazio per una eventuale risposta.
    Un saluto
    MaxT

  2. DalProprietario commenta:

    No, credo proprio che la normativa sia cambiata.

  3. Riccardo Ponte commenta:

    E’ fondamentale, prima del rogito controllare lo stato del mobile. inquilini indesiderati poi sono quasi impossibili da sfrattare… purtroppo ne sò qualcosa

  4. Sandra commenta:

    Sto per acquistare un immobile da ristrutturare, e quindi senza ACE.
    Posso ugualmente rogitare o il venditore deve certificare prima gli impianti?

  5. DalProprietario commenta:

    Per effettuare il rogito tra la documentazione da portare al notaio ci deve essere anche l’ACE, che in alcune regioni può essere anche presentata sotto forma di autocertificazione da parte del proprietario

  6. Alberta commenta:

    Dobbiamo vendere un immobile completamente da ristrutturare. Non avendo il denaro per ottenere la certificazione (chiaramente l’impianto elettrico non é a norma), abbiamo un modo per vendere cmq? Chiaramente chi compra sarà informato, acquistando ad un prezzo più basso, e dovrà fare tutti i lavori a suo piacimento…

  7. DalProprietario commenta:

    Dotare la certificazione energetica di un edificio costa poco (anche appena 200 euro), ma se proprio non volete spendere potete chiedere al futuro acquirente se è disposto a farsene carico. In alternativa, alcune Regioni consentono l’autocertificazione in classe G, che è la più bassa, da specificare al momento della compravendita di fronte al notaio. Dipende però dalla Regione in cui si trova l’immobile.

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