Dopo la certificazione energetica il mercato immobiliare italiano dovrà recepire le nuove direttive UE – attese per il 2012 – sui parametri di rumorosità. Dal prossimo anno la certificazione acustica diverrà obbligatoria, al pari di quella energetica, per chiunque intenda vendere o affittare una casa. Gli immobili saranno suddivisi in quattro classi, dal più silenzioso (classe 1) al più rumoroso (classe 4).
Certificare gli immobili spetterà in primo luogo ai costruttori, che dovranno tenere conto di cinque parametri, come definiti dallo schema di decreto legislativo per il riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico di cui all’art. 11 della legge numero 88 del 7 luglio 2009:
* isolamento acustico normalizzato di facciata, ovvero la capacità di ridurre i rumori esterni con infissi di qualità;
* potere fonoisolante delle partizioni verticali e orizzontali fra ambienti di differenti unità immobiliari;
* livello di pressione sonora del calpestio fra ambienti di diverse unità immobiliari;
* livello di rumori proveniente da impianti a funzionamento continuo (ad es. le caldaie condominiali);
* livello di rumori proveniente da impianti a funzionamento discontinuo (ad es. il vano ascensore).
Detto questo, è opportuno osservare che in generale i costruttori italiani stanno ancora attenendosi, per quanto riguarda l’inquinamento acustico, ad una legge del 1995 che poneva regole meno ferree. Tant’è che, secondo una recente indagine, la situazione migliore è in Lombardia, dove soltanto il 10% dei cantieri sarebbero in condizione di classificare i propri immobili almeno in classe B, in base alla direttiva 2002/49/CE. Segue l’Emilia Romagna (con un 9%) e più indietro sarebbero tutte le altre regioni, con la Calabria fanalino di coda (2%).
Ma quanto costa costruire secondo i nuovi parametri di certificazione acustica? In realtà, assai poco.
Ad esempio, per un bilocale di 60mq si stima un costo di 1000 euro, che diventano 1200 per un trilocale di 90mq. Per chi invece volesse adeguare alle nuove norme un immobile già esistente i costi saranno inevitabilmente maggiori, dovendo sostituire infissi, serramenti e prese d’aria.
La classificazione acustica inciderà sul valore delle case ma soprattutto – questo l’obiettivo delle nuove norme – sulla salute. È infatti dimostrato che l’inquinamento acustico può avere gravi ripercussioni sulla salute oltre che causare disturbi del sonno, difficoltà di apprendimento e persino ad attacchi cardiaci: il rumore delle auto e del traffico nelle grandi città, ha rivelato l’Oms, è responsabile di oltre un milione di anni di vita persi per malattia.






Articolo interessantissimo, complimenti.
Io sono un investitore immobiliare e mi sto accorgendo che stanno rendendo sempre più difficili le cose; se prima si poteva comprare e rivendere tranquillamente, adesso bisogna fornire la certificazione energetica, ed in futuro anche quella acustica.
Un proprietario di casa che non ha soldi e deve assolutamente vendere il suo immobile si troverà in difficoltà ad apportare delle modifiche come quelle elencate nel post; ed io compratore come posso obbligarlo a farle se non ha il denaro necessario?
Ho come l’impressione che questi siano tutti stratagemmi per spillare sempre più soldi alle persone e la motivazione della salute ritengo che sia una grandissima scusa.
Cosa ne pensate voi?
Umberto, ti rispondo velocemente al tuo commento. La certificazione acustica è molto importante molto di più di quella energetica. Chi compra un appartamento, pagandolo non poco, avrà il diritto di sapere se c’è un isolamento acustico almeno minimo. Oppure prende l’appartamento a scatola chiusa sperando che la rumorosità degli scarichi del vicino confinante sia sopportabile, che il rumore del calpestio del piano sovrastante sia lieve oppure che gli infissi siano sufficienti ad isolare la rumorosità esterna. A causa della rumorosità è facile ammalarsi psicologicamente, è un fattore da non sottovalutare. Ognuno dovrebbe avere il diritto ad una certa tranquillità almeno a casa propria. Qualsiasi potenziale acquirente facendo questa premessa sarà più motivato a richiedere una certificazione acustica. In Europa la certificazione acustica è obbligatoria, siamo nel 2011 ormai si dovrebbe costruire e vendere con certi criteri di qualità e non solo fare cassa fregandosene di tutto.
ho comprato casa in un appartamento di nuova costruzione e sto impazzendo per i rumori del vicino di sotto si sentono le parole della sua maledetta voce la sua tosse i suoi scatarramenti,… volevo scappare dopo un mese.possibile che in italia gli appartamenti condominioali siano delle case comuni????? io voglio vivere in casa mia senza accorgermi nemmeno che ci siano dei vicini maledizione e’ un inferno vivere in questo appartamento.
ASPETTO CON ANSIA CHE ARRIVA LA MALEDETTA CERTIFICAZIONE ACUSTTICA PER POTER ANDARE IN UN APPPARTMANETO DI CLASSE ACUSTICA 1 E NON SENTIRE MAI PIU’ UN MALEDETTO VICINO IN CASA MIA.
Ci sono aggiornamenti sul tema delle certificazioni acustiche?