Nuovo Regolamento del Condominio, ora è legge: Tutte le novità

Una nuova regolamentazione del Condominio non si vedeva dal 1942. Tra le novità introdotte una maggiore trasparenza sui conti, la possibilità di distaccarsi dal riscaldamento centralizzato, la ridefinizione delle parti comuni, una maggiore tutela contro i condomini morosi, l’impossibilità di vietare gli animali domestici, uno snellimento delle procedure e delle competenze richieste agli amministratori. Dopo tanto discutere, la trasformazione in legge è arrivata con l’ultima seduta della Commissione Giustizia del Senato, riunita in seduta deliberante. Di seguito, nel dettaglio, tutte le novità.

Distacco dal Riscaldamento Centralizzato. Chi intende distaccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato d’ora in avanti potrà farlo senza passare dal voto dell’assemblea condominiale, a patto di non arrecare danno agli altri condomini e con l’impegno a sostentere anche in futuro la manutenzione straordinaria dell’impianto centralizzato. Il condomino può così rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento (o di condizionamento), se dal suo distacco non derivino notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per tutti come per alcuni inquilini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma.

Tutele contro i condomini morosi e non rispettosi del regolamento. All’amministratore viene data la facoltà di agire con decreto ingiuntivo contro i morosi entro sei mesi dal rendiconto in cui siano elencate le rate di spesa che questi non hanno pagato. L’amministratore può inoltre procedere con l’ingiunzione senza chiedere una preventiva autorizzazione dell’assemblea e può comunicare ai creditori i dati di chi non paga, cosicché questi potranno agire direttamente sui morosi. Se la mora dura da più di 6 mesi l’amministratore avrà il potere di sospendere il condomino debitore dalla fruizione dei servizi comuni. In più, sono state introdotte multe contro coloro che non rispettano il regolamento del condominio: le violazioni possono essere sanzionate con 200 euro di multa (a beneficio del condominio), che possono diventare 800 in caso di recidiva.

Animali domestici sempre ammessi. D’ora in poi non è più possibile vietare per regolamento di tenere animali domestici in casa. Da anni l’introduzione di questa norma era richiesta a gran voce, a tutela di quei milioni di cittadini che convivono con animali domestici, quali cani e gatti, ormai considerati a tutti gli effetti componenti della famiglia.

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Requisiti degli Amministratori. Chiunque può svolgere il ruolo di amministratore condominiale purché goda dei diritti civili, non sia stato condannato per reati contro il patrimonio né sia stato protestato. Un amministratore deve inoltre avere requisiti di onorabilità e, se richiesto dall’assemblea, aver frequentato un apposito corso e stipulato una polizza a tutela dei rischi. Come titolo di studio è sufficiente il diploma di maturità.

Nomina e licenziamento di un amministratore di condominio. La nomina di un amministratore diventa un obbligo se il condominio ha almeno nove condomini. Un amministratore resta in carica due anni e non sarà più necessaria la riconferma ogni anno. Alla scadenza del mandato annuale (o secondo quanto previsto dal regolamento del singolo condominio) l’assemblea potrà “licenziare” l’amministratore anche su richiesta di un solo condomino, quando siano emerse gravi irregolarità fiscali o per non aver aperto il conto condominiale. Il compenso dell’amministratore dovrà essere comunicato al momento della nomina.

Un unico conto corrente condominiale e più trasparenza. Tutte le entrate e le uscite devono transitare obbligatoriamente su un conto corrente intestato esclusivamente al condominio. In questo caso la legge recepisce una recente disposizione della Corte di Cassazione, che con sentenza 7162 del 10 maggio 2012 spiegava come «pur in assenza di norme che ne facciano obbligo, l’amministratore (sia) tenuto a far affluire i versamenti delle quote condominiali su un apposito e separato conto corrente intestato a ciascun condominio da lui amministrato». Il conto corrente dedicato a ciascun condominio risponde anche a «un’esigenza di trasparenza e di informazione, affinché ciascun condomino possa, in qualsivoglia momento, essere messo nelle condizioni di poter verificare personalmente la destinazione dei propri esborsi ed esaminare con chiarezza l’intera gestione condominiale. I condomini hanno pieno diritto all’accesso ai documenti contabili, chiedendone copia. E il rendiconto annuale deve contenere un riepilogo finanziario dettagliato e una nota esplicativa sulla gestione.

Sito Web Condominiale. Al fine di una maggiore trasparenza, ogni condominio potrà avere un suo sito web. Sarà sufficiente la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno metà dei millesimi per deliberare l’attivazione di un sito internet condominiale, ad accesso individuale e protetto da password, per la consultazione dei rendiconti e il download dei documenti. Ovviamente, le spese per l’attivazione e la gestione del sito sono poste a carico dei condomini.

Interventi sulle parti comuni e annullamento delle delibere. La legge appena varata rende più facile cambiare la destinazione d’uso e vendere le parti comuni del condominio. Per procedere non servirà più l’unanimità dell’assemblea, ma basterà la maggioranza di 4/5 dei condomini, forte di 4/5 dei millesimi. Ma potranno impugnare le delibere assembleari, per annullarle, anche i condomini che si sono astenuti nelle precedenti sedute. In caso di controversia viene introdotta la mediazione obbligatoria.

Quorum su Energie Rinnovabili e Videosorveglianza. Per deliberare l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni si rende necessaria la maggioranza degli intervenuti in assemblea, purché rappresentino almeno la metà dei millesimi condominiali. Lo stesso vale per deliberare l’installazione di impianti per la produzione di energia eolica, solare o comunque rinnovabile, anche da parte di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune.

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45 Commenti a Nuovo Regolamento del Condominio, ora è legge: Tutte le novità

  1. Andrea commenta:

    Sto ristrutturando una palazzina in Provincia di Cuneo e tra le prescrizioni il comune mi ha imposto obbligatoriamente essendo più di 4 appartamenti il riscaldamento centralizzato. Essendo variate le leggi posso rendere i 12 appartamenti autonomi?

  2. DalProprietario commenta:

    @Andrea: La nuova legge consente il distacco nei condomini dove il riscaldamento centralizzato è già in essere, e non entra nella materia delle nuove costruzioni. Quindi dovrebbe prevalere la prescrizione dell’amministrazione comunale, a patto che faccia riferimento a norme contenute nel regolamento edilizio. Per fugare ogni dubbio ti consigliamo di prendere visione di detto regolamento e approfondire la questione rivolgendoti ad un’associazione di categoria presente sul territorio di Cuneo.

  3. giuseppa commenta:

    sono un condomine con riscaldamento centralizato , dove le spese di manutenzione straordinarie stanno diventando troppo alte ; penso che ogni famiglia deve essere libera scegliere se utilizzare il riscaldamento centralizzato o staccarsi ed utilizzare un riscaldamento autonomo, usando magari anche energia alternative (come “termo-camino”), sempre nel rispetto degli altri . In questo modo si può evitare lo spreco dei giorni tiepidi o evitare di avere una temperatura bassa nei giorni freddi. Questa normativa penso che non risolve il problema , poichè ci troviamo in una situazione di crisi comune, dove tutti facciamo fatica a sostenere le spese ordinarie, non so chi sceglierebbe di sostenere costi di manutenzione senza usufruire dell’impianto.

  4. giuseppe carta commenta:

    leggendo la legge e non gli articoli di tutti i giornali credo che, riguardo al tema della possibilità di distaccarsi dal riscaldamento centralizzato la notizia da dare doveva essere la seguente: “RISCALDAMENTO: SI CAMBIA TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE!”.
    Infatti la nuova legge dice:
    Il condomino ove venga oggettivamente constatato che il proprio immobile non gode della normale erogazione di calore a causa di problemi tecnici dell’impianto condominiale, e questi nell’arco di una intera stagione di riscaldamento non sono risolti dal condominio, può rnunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, a condizione che dal suo distacco non derivino squilibri tali da compromettere la normale erogazione di calore agli altri condomini o aggravi di spesa. In tali casi il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese di manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma”.
    quindi:
    1)L’impianto condominiale deve essere malfunzinante
    2)bisogna oggettivare l’inconveniente (ma come? un perito? un tecnico del comune? un avvocato?)
    3)Comunque bisogna aspettare un anno
    4)Non devono risulatare agli altri condòmini aggravi di spesa (e ciò è impossibile perché è ovvio che il distacco di uno provoca inevitabilmente una spesa maggiore per gli altri)
    a questo punto ditemi voi se la notizia cosi come è stata riportata può essere considerata veritiera…

  5. Michele commenta:

    Buon Giorno,sono un inquilino che abita in affitto da oltre 25 anni in un appartamento dell’aler di Milano..Porto a conoscenza che : nello stabile di 16 piani il sottoscritto ha sempre adoperato lo scaldino a metano invece attualmente sta usando il boiler elettrico perchè 4 anni fa la canna fumaria è stata resa inagibile per una fuga di monossido di carbonio in un appartamento .
    La cosa strana e che le altre canne fumarie dello stesso stabile sono agibili la mia colonna dove io risiedo con altre 15 famiglie siamo disagiati perchè forzatamente l’aler ci ha installato il Boiler elettretico assicurandoci che il disagio sarebbe stato momentaneo e che tutto in breve tempo sarebbe stato ripristinato . Nel 2011 l’aler ha fatto intervenire dei tecnici per sondare se la canna fumaria risultava inagibile invece ….ci è stato assicurato che non esisteva nessuna anomalia perche il tiraggio dell’aria era a posto.Ora io mi chiedo perchè l’aler non da il permesso per poter adoperare lo scaldino a metano come lo stanno adoperando le altre famiglie dello stesso stabile?
    Vi sembra giusto che io debba pagare per colpa dell’aler bollette salate di 300 e 400 euro al mese di consumo quando gli altri inquilini pagano sui 100 euro ogni 2 mesi?
    Questa è una vera ingiustizia nei nostri confronti ..e poi che dire di altri servizi…i citofoni che non vanno da oltre 3 anni ,nei box ci sono infiltrazioni d’acqua piovana ,asfalti screpolati con fuoriuscita di ferraglia ecc ecc.
    L’amministrazione aler non funziona più ..e poi oltre questo molti alloggi liberi vengono assegnati a gente straniera che non rispetta alcune regole condominiale ,disturbano la notte picchiando contro i muri per moletsrare il vicino che vive in santa pace.
    Ormai i condomini dell’aler sono diventati invivibili perchè nessuno si occupa di tali problemi .

  6. antonella commenta:

    buon giorno,abito in provincia di nuoro,sardegna.ho acquistato un appartamento a piano terra,casa bifamilgiare con altri due propretari.mi sono stacatta dall impianto di riscaldamento .ho bisogno di sapere se devo perforza patgare le spese che mi comportano.in qui non ce un contattore di acqua e di lucce,in qui e colegatto tutto al primo piano……..

  7. roberto bigonio commenta:

    Dove posso trovare un avvocato che mi difenda dall amministratore del mio condominio che ha fatto fare dei lavori di copertura box senza delibera dell assemblea e in piu mi manda le spese straordinarie dopo 5 anni.se potete aiutarmi mi fareste un grosso favore perche sto arrivando all esasperazione grazie roberto bigonio

  8. Giuseppe Leuzzi commenta:

    C’é anche la possibilità di staccarsi dall’impianto centralizzato dell’acqua?

  9. Giuseppe Leuzzi commenta:

    Per quanto tempo devono essere conservati i conteggi relativi alla ripartizione delle fatture comuni legate alla fornitura idrica in un condominio?

  10. pina commenta:

    Buon giorno , sono d ‘accordo con @giuseppe: e’ una legge e come molte leggi senza nessun senso.
    Vorrei che qualcuno desse una risposta alle mie domande :
    dov’è il risparmio quando devo pagare i lavori straordinari e la manutezione ordinaria del riscaldamento da cui mi sono distaccata ?
    dov’è il risparmio energetico regolato dalla temperatura interna dai 20+2 °, quando poi abbiamo freddo e finiamo per accedere la stuffetta elettrica o il condizionatore in pompa di calore ?
    Credo che sia sbagliato in un momento come questo di crisi economica per tutte le famiglie , costringerle ad istallare (parlo per la regione lombardia ) dei contabilazori , dovendo così affrontare un ulteriore spesa condominiali, senza invece pensare di contenere quelle già presenti .
    Si parla di energia alternativa, ma poi finisce che dove vi sono le codizione non puoi istallare un camino a legna o a pellet perche sei vincolata dal riscaldamento centralizato.
    Ho provato a sentire l’ufficio tecnico della regione lombardia , beh la risposta dice tutto: <> o <>
    come mai vi sono solo regole sulle temperature che non bisogna superere, e nel caso in cui la tempereture non arrivano al minimo???chi si occupa di questo???

  11. Raffaele Catena commenta:

    La nuova legge di regolamento del condominio adduce novita’,si dice da alcuni.Io ho cercato quello che mi interessava:il distacco dal riscaldamento centralizzato.
    Da oltre venti anni pago un riscaldamento centralizzato che ha evidenti difetti tecnici e
    io che abito al 9 piano ho sempre avuto temperature di 16,17,18 gradi nonostante le proteste inoltrate ad amministratore e caldaista,che spesso era ed e’ introvabile.
    La nuova legge dice che posso staccarmi, come quella vecchia, ma non indica modalita’
    certe bensi’lascia aperto un contenzioso interpretativo:ci si puo’staccare se il fatto non
    crea squilibri(certo che gli squilibri potrebbero esserci!) aumento di spese per gli altri,
    si continui a pagare le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria(e poi?).
    Le cose non cambiano sostanzialmente.Io continuo a pagare e a stare al freddo.

  12. rosalba commenta:

    Buon giorno vorrei sapere se un affittuario può disturbare con il proprio cane che abbaia da mattino a sera in giardino il resto dei proprietari? grazie rosalba

  13. Cesare commenta:

    Da poco tempo il mio condominio ha richiesto il calcolo dei millesimi per le spese comuni. Parlandone fra condomini è saltato fuori che la superficie radiante dei caloriferi, trasformata in watt, è quella che va a incidere in modo sostanziale sul calcolo. Il condominio in cui vivo ha origine da una cooperativa. Quindi appartamenti di superficie uguale. Come è possibile, secondo quanto mi hanno riferito, che il piano sopra il mio(abito al primo piano), con una superficie radiante inferiore alla mia perché usufruisce del calore del mio appartamento debba essere avvantaggiata nel calcolo dei millesimi? Non sarebbe più giusto trovare delle soluzioni perché tutti paghino secondo quanto consumano ? Grazie a chi vorrà darmi dei chiarimenti-

  14. Bartolo commenta:

    Vivo in provincia di Bergamo abito all’ultimo piano ed ho un problema con il riscaldamento centrallizzato,il perimetro del mio appartamento non confina con nessuno,deve tenere sempre le valvole al massimo sul 5 per avere un pò di calore,i termosifoni hanno le valvole contacalorie,ho chiesto all’amministratore di passare all’autonomo ma mi ha detto che c’è una legge in Lombardia che lo vieta anche se c’è una legge nazionale che dice di si.
    Vorrei sapere se è vero e come devo fare per staccarmi.

  15. Adriano commenta:

    Per motivi di sicurezza, posso mettere le grate agli infissi esterni abitando ad un piano terra di un corpo intero di mia proprietà in un condominio di villette a schiera?
    Ovviamente salvaguardando una certa estetica???
    Grazie

  16. Grazia commenta:

    Salve, sono proprietaria dei 7/11 di un palazzo, dei quali 2 appartamenti risultano in costruzione e anche il garage è nelle stesse condizioni. Vorrei sapere se queste 3 parti debbano rientrare nelle spese della corrente elettrica e dell’ascensore non essendo abitabili. E’ possibile distaccarsi da queste spese? Se si, come?
    Inoltre, essendo la proprietaria maggioritaria dell’immobile e non essendo stato ancora formato un condominio, ho provveduto alle spese di contatore e allaccio dell’ascensore, mi spetta il contributo da parte degli altri condomini per la loro parte? Se sì, come posso fare? Mi serve una grossa mano. Grazie in anticipo.

  17. Salvatore Massa commenta:

    Sono sempre discussioni che possono essere utili e fare arricchire l’esperienza di chi fa l’amministraore.Pero’ a tutto questo chiedo: l’amministratore interno cioe il pensionato che amministra un condominio di 21 appartamenti per comodità come deve comportarsi,con le nuove regole puo continuare a farlo oppure è vietato?

  18. Antonio commenta:

    Mi chiamo Antonio e vivo a Pontinia (LT) e sono proprietario di un appartamento in un condominio di 21 appartamenti e quasi tutti gli appartamenti, nonostante ci sia un’antenna condominiale, hanno installato esternamente all’appartamento un antenna parabolica, deturpando l’estetica della palazzina per non parlare del fatto che così facendo hanno causato anche dei danni. Cosa posso fare? L’AMMINISTRATORE HA GLI STRUMENTI PER EVITARE QUESTO SCEMPIO? GRAZIE

  19. Giacomo commenta:

    Salve volevo sapere se posso sostituire il colore delle inferriate da bianche a marroni, in linea con il colore delle ringhiere dei balconi.

  20. Aniello commenta:

    Nasce il portale Condominio Assicurato che aiuta i condomini e l’amministrtaore nella gestione del rischio: http://www.condominioassicurato.it

  21. Massimo commenta:

    Finalmente ho letto nelle nuove modifiche qualcosa che mi interessa… anche un solo condomino… puo far licenziare un Capo condominio…

    Nel mio palazzo (fatiscente) Abbiamo 5 lampadine (una per piano) ed autoclave… e niente altro

    ho visto fatture gestore corrente di 200 euro!!!

    E riparazione senza assemblea straordinaria… di autoclave a mio avviso quasi rottame di quasi 700 euro….

    Paghiamo assicurazione…e abbiamo muri a cemento vivo, saliscendi dei tempi della guerra… e scatole fili APERTE nel androne vano scala…

    Difatti stavo pensando di denunciarlo alle forze dell’ordine… ma non sapevo a chi rivolgermi (G.d.F. Carabinieri o altro)

  22. Anna commenta:

    vorrei sapere secondo la nuova normativa. in caso di rifacimento del tetto (dove ci sono solo i solai ad eccezione di un appartamento) come vanno divise le spese? vanno divise in base ai millesimi del solaio o pagherà di piu chi ci abita?
    grazie milla
    Anna

  23. DOMENICO commenta:

    Salve, abito in una palazzina composta da 9 abitazioni. Uno dei condomini sta modificando il suo appartamento in un ufficio legale. Ciò, nonostante in sede di riunione condominiale la maggioranza abbia votato a sfavore. Ci è stato riferito che il nuovo regolamento condominiale prevede che ogni condomino possa cambiare l’uso del proprio appartamento senza aver bisogno della maggioranza condominiale. Non trovo alcun riscontro in merito, potete darmi delucidazioni al riguardo?

  24. Venerino Bruccoleri commenta:

    Salve,sono proprietario di un appartamento al 4°piano,in provincia di Agrigento,lo stabile ha 4 piani in totale di 8 appartamenti,con annessi garage.Non si è mai potuto istituire un vero e proprio condominio,e per alcuni lavori come la copertura del tetto,io e qualche altro condomino abbiamo faticato non poco per fare i lavori,fino al punto che ho messo la mia manodopera per accorciare le spese.Adesso ci sono delle crepe sotto al mio balconcino,che fa da tettoia al balcone del 3°piano.a chi tocca dunque riparare questo tettuccio del balcone?A me che lo calpesto di sopra o al condomino che vi si ci ripara?Grazie .Venerino

  25. graziano commenta:

    abito a Milano in un condominio io all’ultimo piano o chiuso un terazzo di 2mx1m o fatto un bel lavoro tutto in alluminio testa di moro come tutti gli asensori che sono nei altri condomini che anno la facciata che guarda il cortile interno come il mio terazzo che o chiuso anche x che entrava sempre freddo e pioggia .Ora mi e arrivata una lettera che lo devo togliere x che non e stato deciso dall’assemblea .Premetto che tuttti i terazzi che facciano nel cortile come il mio sono indecenti tutti chiusi con tele di molte tinte .CHE DEVO FARE LO DEVO TOGLIERE O ESISTE UNA LECCE CHE MI DICE CHE CON QUELLA CHIUSORA O UN RISPARMIO X IL RISCALDAMENTO VISTO CHE LA PORTA X ACCEDERE AL TERAZZINO E NEL BAGNO ATTENDO UNA VOSTRA NOTIZIA CORDIALI SALUTI GRAZIANO

  26. Massimo Santarelli commenta:

    Nel mio condominio ci sono 9 appartamenti ed 8 condomini xke un condomino posiede 2 appartamenti.
    Uno dei condomini gratuitamente si è sempre interessato alla amministratore del condominio senza problemi.
    La nuova legge permette di continuare ad usufruire dei servizi di amministratore del condomino xke ci sono 8 conomini totali.
    Però nel condominio ci sono anche 2 garages,privi di luce,acqua e gas,appartenenti a 2 diversi proprietari che non abitano nel condominio.
    Questi 2 proprietari dei garages sono considerati condomini e fanno si che si debba nominare un amministratore esterno ufficiale e non più il proprietario di un immobile
    nel condominio?

  27. Mario mascolo commenta:

    Copertura di posto auto di mia proprieta’ Ho bisogno autorizzazione del condominio?o posso farlo senza permesso.chiaro che viene fatto a regola d’arte e con autorizzazione del amministratore??? Grazie

  28. scarpa rita commenta:

    Salve, ho venduto un immobile in data 28-12-2012, premetto che avevo avuto contatti con l’amministratore in Luglio, annunciandogli la vendita di questo immobile, si stavano facendo lavori al tetto, che erano già stati programmati e decisi con assemblea approvata, prima dell’arrivo del probabile acquirente. Oggi, proprio oggi, il nuovo proprietario mi chiama dicendomi, che il precedente proprietario non ha saldato il rifacimento del tetto, per un importo pari ad euro 2000,00. Cosa può succedere al nuovo proprietario? L’amministratore, che ha avuto tutto il tempo per farsi pagare entro la fine dell’anno 2012, non doveva provvedere? Ora se ne lava le mani, oltretutto dimettendosi dall’incarico di amministratore, lasciando la patata bollente ad un altro….Ringrazio per la risposta.
    Rita.

  29. scarpa rita commenta:

    Scusatemi, ho omesso di dirVi che sono titolare di una agenzia immobiliare, ed ho intermediato per questa vendita.

  30. DalProprietario commenta:

    Per legge i lavori condominiali spettano al proprietario dell’immobile che risulta al momento della delibera dell’assemblea. Che l’amministratore se ne sia “lavato le mani” molto probabilmente è riconducibile al fatto che sia dimissionario. Il nuovo proprietario non deve fare assolutamente niente, il nuovo amministratore dovrà procedere per morosità con il vecchio proprietario.

  31. giulio rho commenta:

    salve , ho un problema con le inferiate. Volevo sapere se per miglioria del palazzo potevo cnbiare il colore (non il disegno) dal senape colore deprimente al bianco colore degli infissi.

  32. graziano commenta:

    mi vorrei staccare con acqua perche amministratore mi manda sempre n piu alti a causa che ormai non andiamo piu daccordo posso attendo risp

  33. adele commenta:

    Salve, ho bisogno di un consiglio. Sono proprietario di un appartamento al 1° piano in palazzina di soli 3 appartamenti. Vista la nuova legge sul condominio, posso staccarmi dalla caldaia centralizzata a gas metano e fare nuovo impianto con caldaia a condensazione per il riscaldamento invernale autonomo ? Premetto che per l’acqua sanitaria e cucina esiste già caldaia autonoma in ogni appartamento. E’ vero che eventualmente se posso fare l’impianto autonomo dovrei essere costretto a mettere dei pannelli solari ??? o è una grande BUFALA quest’ultima ipotesi????. Grazie Adele

  34. fabrizio commenta:

    abito in una palazzina al secondo piano, non c’è regolamento condominiale, l’ appartamento è di proprietà’ di mio padre. Mia zia che abita al piano di sotto ha comunicato che metterà le tende da sole nei balconi; quindi ha chiesto di decidere un giorno della settimana per sbattere i tappeti e lavare i balconi. Mi sta bene una volta a settimana per lavare i balconi ma per sbattere i tappeti no, tra l’altro nei balconi ho anche i gerani che vanno innaffiati tutti i giorni, specie in estate. Cosa posso fare?
    oltre tutto ha comunicato pure che in caso di controversia si rivolgerà ad un legale.

  35. Fulvia commenta:

    Buongiorno,sono proprietaria di un negozio, uso scuolaguida,vorrei istallare le pompe di calore, e staccarmi dal condominio, siamo 5negozi e 30alloggi, il mio amministratore non vuole, per ora come negozio sono la sola a volermi staccare, cosa rischia la mia decisione, e come devo procedere?

  36. Alessandro commenta:

    buongiorno ho unproblema sono 25 anni che
    Abito in una casa comunale ovvero aler
    Ho chiesto al comune il mio conyratto di affitto
    Ovvero non lo hanno mai registrato a mio nome
    Loro sono in regola…posso denunciare la cosa?
    E a chi?
    E la caldaia se rotta a chi tocca pagarla?
    Al proprietario o al comune ?
    io ho una canna fumaria indipendente
    Sono obbligato a mettere una caldaia
    A tiraggio forzato per legge
    E mettere una canna in acciaio?
    Al momento e un tubo in plastica
    La canna fumaria la paga aler ?
    Grazie per eventuali risposte.

  37. mariella commenta:

    Buonasera volevo sapere se posso tenere uno scooter in cantina.la cantina è situata al piano zero degli appartamenti pero sono aereggiata.grazie mille

  38. leonardo commenta:

    gradirei sapere se un condomino può installare nelle parti comuni una video sorveglianza di cui la telecamera è installata davanti il portone del proprio ingresso e l’altra telecamera è installata in garage dove il condomino approfitta ad allacciare il suo impianto a quello del condominio usando il video condominiale. In tutto questo l’amministratore del condominio ha delle responsabilità ad autorizzare a questi allacciamenti?

  39. paolo acquaro commenta:

    Buonasera, vivo a Milano in case ex Aler e dal 2002 mutate in condomini di cui gli inquilini hanno acquistato l’appartamento. I due amministratori che ci “governano” forse non hanno reale conoscenza dei loro doveri ma solo dei diritti. Nel merito : l’appartamento sopra al mio , di cui è nota l’intestataria anche e soprattutto alle forze dell’ordine , accade di tutto : tv e radio fino a notte fonda (ore 2 – 3 di notte) a tutto volume ; via vai di gente , scambi di coppia anche con figli piccoli , appartamento diviso in più stanze che la proprietaria affitta a terzi i quali prendono possesso per il periodo di interesse e giungono già forniti con chiavi dell’appartamento ma anche dei portoni di ingresso (sbaglio o , considerato chi frequenta l’appartamento , si violano leggi di privacy e sicurezza?). Potrei scrivere intere pagine su quello che accade in quella casa ma se contatto l’amministratore sembra “debole” o avverto un tacito assenso , quasi consapevole di quel che accade ma non vuole intervenire , dato che ciò prosegue da 9 anni!!! Lo stesso amministratore si preoccupa 3 – 4 volte l’anno , ad esempio , di chiedere spese salate (come se tutti hanno lo stesso budget di entrate e la stessa voglia di spendere i soldi per un progetto che votano in 3) per , sempre ad esempio , imbiancare parti esterne comuni perchè imbrattate dai writers. E per questi deficienti io ed altri dobbiamo continuare a spendere soldi? Con quale risultato , se non quello di arricchire qualcuno… Per me è una balla enorme quella che l’amministratore può applicare sanzioni per comportamenti non in regola e , nel caso di chi abita sopra me non si contano più interventi di polizia locale e di stato e carabinieri. Ma il nostro governatore domiciliare … dorme. Forse è contento così. Quando avevo scelto di applicare , secondo leggi nazionali , l’antenna per Sky , si era attivato con lettere intimidatorie e sanzioni senza freni il signor amministratore ma con chi abita sopra me è un gattino. Abbiamo due Italie e due giustizie come sempre? L’amministratore del riscaldamento , invece ne ha inventata una delle sue : sono in una situazione confinante con la disperazione per un grave evento familiare (documentabilissimo) che mi ha prosciugato i pochi risparmi. Ma l’amministratore ha sempre visto pagate le scadenze. Ne è bastata una sola , per cui era stato avvisato e questo , ha contattato in pochi giorni (e non in sei mesi come da legge) un recupero crediti che , attraverso il loro avvocato vuole 700 euro in pochi giorni a fronte di 180 dovuti. Ma se non ho 180 euro ne ho 700 per l’avvocato? Se avete risposte sono ben gradite , grazie mille.

  40. DOMENICO commenta:

    O CHIESTO AL AMMINISTRATORE DI VEDERE I CONTI INSIEME AD ALTRI CONDOMINI MA LUI DICE CHE DEVO ANDARE DA SOLO .DICE CHE L ASSOCIAZIONE ARPE DICE CHE UNO ALLA VOLTA .MI POTETE AIUTARE .
    GRAZIE

  41. gianni commenta:

    Se nel mio stabile un appartamento è stato abibito ad ufficio, i millesimi di proprietà di quest’ultimo devono essere rivisti? Se si chi paga questa revisione?

    grazie

  42. walter commenta:

    Un mio inquilino senza la mia approvazione ; ha’ stallato una tenda da sole sotto al mio balcone. La mia domanda <<<Se dovesse staccarsi da balcone e fare danni fisici<<< chi ne paga le conseguenze ? Premetto che nessuno dei due, ha' un documento scritto <<< che io le abbia dato il permesso dell'installazione <<<e che lui si sia attaccato abusivamente. DOMANDA !!! Come mi devo comportare per tutelarmi ? Grazie

  43. RAFFAELLA commenta:

    Buongiorno
    ho acquistato un appartamento all’asta ed il vecchio proprietario risulta moroso di alcune rate del riscaldamento.
    Premesso che:
    - la fornitura avviene tramite Teleriscaldamento e viene fatturata direttamente ai rispettivi proprietari
    - il contratto non regolamenta gli insoluti
    - l’azienda fornitrice mi ha comunicato dell’esistenza del debito solo ad aprile 2014 pur avendo a disposizione i miei dati da settembre 2013

    vorrei sapere:
    1. sono tenuta a pagare le bollette del vecchio proprietario? Se si da quando?
    2. devo anche pagare gli interessi di mora?
    3. devo pagare anche le spese di recupero crediti?

    Grazie mille per le risposte
    Distinti saluti

  44. salvatore commenta:

    salve,
    sono proprietario di un appartamento in una palazzina di 5 famiglie con una trattoria/pizzeria al piano terra il cui locale è di proprietà di una delle famiglie che lo ha dato in gestione circa due anni addietro.
    Io avevo da pochi giorni acquistato il mio appartamento all’epoca ed alla prima assemblea condominiale mi veniva richiesta l’autorizzazione per l’installazione di una canna fumaria per il locale sottostante.
    Io, per mostrare la mia disponibilità quale ultimo arrivato acconsentivo purchè il titolare dell’attività commerciale accettasse che l’autorizzazione fosse unicamente nei suoi confronti e che, nel caso di cessazione dell’attività medesima, eliminasse la canna fumaria.
    Il titolare dell’attività commerciale accettava e sottoscriveva una scrittura privata impegnandosi a tal riguardo.
    Nel tempo però sono sorti diversi problemi, fumi, liquidi di scolo sul marciapiede antistante, pattume, olio, rumori molesti, mancanza di parcheggio etc…stanno minando la mia serenità e della mia famiglia.
    Casualmente inoltre, nel contattare il titolare dell’attività commerciale, questi mi risponde che non è più lui a gestire il locale ma alatra persona di cui si rifiutava di comunicarmi il tipo di rapporto, se per locazione, vendita o altro.
    Come posso tutelare la tranquillità della mia famiglia? a chi devo scrivere? colui che ha sottoscritto l’accordo (seppure una scrittura privata) può dare in gestione il locale e non rispettare l’accordo di eliminare la canna fumaria? in ogni caso, si può chiedere l’eliminazione della stessa per i vari motivi di disagio che la stessa comporta?

    grazie

  45. Sergio commenta:

    Salve, ho un appartamento chiuso e con tutti i servizi idrici elettrici e gas chiusi il tutto in un condominio di 6 appartamenti, ora il capo condomine mi chiede che devo pagare le spese elettriche per l’autoclave a servizio degli appartamenti senza tenere in considerazione che il mio appartamento ha il servizio idrico ecc. chiusi per cessate utenza. Vorrei sapere gentilmente come mi dovrei comportare a riguardo, nel ringraziare porgo i miei saluti.

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