Mutui: Tassi mai così bassi, ma le richieste diminuiscono

Finita l’onda lunga delle surroghe, le richieste dei mutui in Italia tornano a diminuire, nonostante i tassi richiesti non siano mai stati così bassi.

Stando ai dati pubblicati dalla Bussola Mutui Crif, nel secondo trimestre 2016 gli spread applicati al tasso variabile si aggirano attorno all’1,15%, all’1,00% per il tasso fisso, facendo il caso di un mutuo di 20 anni a 120mila euro, per un immobile di 200mila euro. Si tratta di valori assai vantaggiosi per famiglie e imprese, che combinati al progressivo calo dei prezzi degli immobili vanno a delineare uno scenario congiunturale quanto mai ottimale per acquistare una casa.

I tassi sui mutui dipendono dai riferimenti Irs e Euribor che da diverso tempo vanno a segnare e superare i minimi storici. L’indice Irs a 20 anni è di poco superiore allo 0,7%, mentre l’Euribor a 3 mesi viaggia ormai in territorio addirittura negativo a -0,29%.

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Tutto questo, tuttavia, non incentiva a sufficienza la richiesta di nuovi mutui, ora che appare in via di esaurimento la richiesta di sostituzioni e surroghe a caccia di condizioni più vantaggiose rispetto ai vecchi mutui. La tendenza al ribasso delle nuove richieste emerge chiaramente dai dati mensili: +9% ad aprile, +3% a maggio, -4,2% a giugno.

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