Mercato Immobiliare: per il Censis, causa Imu, i prezzi delle case potrebbero crollare

L’analisi del Censis è chiara: le famiglie italiane hanno resistito finora alla crisi, ma con l’abbattersi dell’Imu molte non riusciranno più a mantenere le seconde case. La conseguenza immediata sarà un’eccedenza di offerta, che produrrà inevitabilmente un calo dei prezzi di mercato degli immobili. Lo stesso Censis ipotizza un calo medio del 20%, con punte addirittura del 50%.

A fornire questi dati Giuseppe Roma, direttore del Censis, per il quale il 2012 sarà il peggiore di sempre. Senza troppi giri di parole, in una recente conferenza stampa, ha puntato il dito contro Imu, l’Imposta Municipale Unica appena varata dal governo Monti. «Per far fronte alla nuova tassazione – ha detto Roma -, le famiglie prima di mettere mano ai risparmi metteranno in vendita le seconde case».

L’analisi di Roma prende spunto dai dati elaborati dall’osservatorio Censis-Confcommercio sui consumi. «Fin quando tutto sommato hanno resistito – è l’analisi del direttore del Censis – nessuno ha venduto e i valori hanno tenuto. Ma ora i fattori di trauma sono molteplici: una maggiore quota di reddito assorbita da spese extramercato sta intaccando il risparmio; l’aumento della tassazione con introduzione dell’Imu sulla prima casa; e la botta sulle seconde case. E ancora, è raddoppiato il numero delle famiglia in forte difficoltà a pagare il mutuo (il 22,6% nel 2012). Ci sono tutte le condizioni perché le famiglie da compratrici possano avere la necessità di vendere».

Come se non bastasse, ai molteplici fattori di “criticità” evidenziati da Roma, va aggiunta anche la brusca frenata registrata dalle nuove costruzioni. Gli ultimi dati Istat, relativi al 2011, rivelano che l’industria del mattone ha subito un ridimensionamento, rispetto al 2010, del 20%.

▼ Prosegui lettura ▼

Le affermazioni di Giuseppe Roma hanno messo in allarme tutto il settore, che a guardar bene in Italia non ha mai conosciuto bruschi cali dei prezzi. Al massimo, ha fatto notare Gualtiero Tamburini di Federimmobiliare, si è assistito soltanto a qualche lieve ritocco al ribasso nel biennio ’92-’93.

Decisamente preoccupato il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, che così ha commentato al Sole24Ore: «Questa dichiarazione ha creato molto allarme. Una eventualità di questa natura, con effetti generalizzati e diffusi, creerebbe panico e vasti effetti negativi economici e sociali: dalle coperture bancarie delle garanzie per indebitamenti agli equilibri dei bilanci, ai fondi immobiliari, agli enti previdenziali, alle imprese costruttrici per l’invenduto; alle prospettive di patrimonializzazione dei beni familiari». Da qui l’appello di Colombo Clerici ad evitare questo tipo di allarmismi: «Anche noi siamo preoccupati per le gravissime conseguenze legate all’introduzione indiscriminata di pesantissimi aggravi fiscali – ha detto, sempre al Sole24Ore -, ma ci guardiamo bene dall’avanzare ipotesi, quantificate in tale misura, di crolli dei valori di mercato, che non potrebbero avere altro effetto, se non quello di favorirne il trend».

Detto questo, c’è anche chi avanza dubbi sulle cifre ipotizzate da Giuseppe Roma. Tra questi Mario Breglia di Scenari Immobiliari, che nega decisamente che sia possibile un crollo, «se non per gli immobili in cattive condizioni».

Share
Bookmark and Share
This entry was posted in Compravendita, Edilizia, Immobili a Reddito, Imu, Legislazione e Tasse, Mercato Immobiliare, Nuove Costruzioni, Quotazioni, Seconda Casa and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

2 Commenti a Mercato Immobiliare: per il Censis, causa Imu, i prezzi delle case potrebbero crollare

  1. Francesco D commenta:

    Il Censis ha perfettamente ragione, le seconde case, contrariamente a quello che si crede, sono per la maggior parte appartamentini acquistati da famiglie di reddito piuttosto modesto, i “ricchi” non si comprano un bilocale a Igea Marina, vanno in alberghi di lusso, fanno viaggi all’estero, oppure affittano ville in località prestigiose (e non pagano IMU, loro). Oggi, con l’impoverimento che c’è in giro, il proprietario medio dell’appartamentino al mare sarebbe già in serie difficoltà a pagare la vecchia ICI: è impensabile che possa far fronte alle cifre pazzesche della nuova IMU. Si dovrà svendere, e non si sa a chi: chi volete che compri?

  2. Giovanni commenta:

    Il sociologo Giuseppe Roma, direttore del CENSIS, (centro studi investenti sociali) dovrebbe essere denunciato per turbativa di mercato. Non conosce il mercato immobiliare, non è un economista e non non è un immobiliarista è un semplice sociologo nato a Brindisi che probabilmente, passando da Brindisi in brindisi, si ritrova troppo spesso ubriaco!!! Se a coloro che guidano in preda all’alcool si toglie la patente credo che a coloro che rilasciano deliranti previsioni che turbano il mercato dovrebbero non solo essere cacciati ma dovrebbero rispondere dei danni da miliardi di euro da loro provocati. L’Italia si salverà solo se farà pulizia di politici e funzionari pubblici disonesti e stupidi.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>