Mercato Immobiliare: i dati Fiap 2011 e le previsioni per il 2012

Ancora dati che parlano di crisi del comparto immobiliare. Dopo Confedilizia, anche il report urbano Fiaip 2011 mette in evidenza una tangibile contrazione delle compravendite nell’anno appena trascorso: -5,94% rispetto al 2010. Di pari passo la dinamica dei prezzi ( -6,98% ), mentre cresce debolmente il mercato delle locazioni ( +3,97% ). Il tutto in un mercato in sostanziale stagnazione, in cui il divario fra domanda e offerta continua a registrare un gap attorno al 20%. Dall’analisi del mercato immobiliare di 14 città italiane emerge che nel 2011 l’intero comparto ha vissuto una fase di decisa contrazione, con un divario ancora molto ampio fra valori di offerta e prezzi considerati equi dagli acquirenti.

Le compravendite residenziali nel 2011 hanno registrato un andamento medio dei prezzi in calo del 6,98%, mentre il numero delle compravendite è calato del 5,94%. Cali ancora più marcati sono stati riscontrati nei prezzi dei negozi (-9%), degli uffici (-11% circa) e dei capannoni (-9,8%). E i timidi segnali che nel secondo semestre 2010 fecero sperare in una mini-ripresa del settore sono oggi ricordati dagli operatori come un miraggio o un abbaglio.

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Tuttavia non mancano le eccezioni. Dal contesto generale di pesanti discese dei prezzi si discosta in positivo Torino, dove le quotazioni nell’arco del 2011 sono salite del 3,75%. L’altra faccia della medaglia vede Bergamo maglia nera con valori in calo del 13,57%. I restanti cali spaziano tra il -3,75% di Siena e il -11,67% di Palermo, passando per il -5% di Cagliari, il -6% di Genova, -6,5% di Napoli, -7,13% di Bologna, -7,5% di Firenze, – 8% di Roma, -8,33% di Avellino, -8,75% di Salerno, e ancora il -10% di Milano e il -10,86% di Venezia. Un bollettino a tinte decisamente nere.

Per gli osservatori il mercato ha risentito della tempesta finanziaria che ha interessato il nostro paese da autunno in poi. L’impennata dello spread e la mancanza di liquidità per le banche ha prodotto una stretta creditizia sul fronte dei mutui, ancor oggi in atto. Inoltre, mettendosi dalla parte dei potenziali acquirenti, senza dubbio ha influito negativamente l’introduzione dell’Imu e i timori di una possibile revisione del sistema catastale, in quanto comporterebbero un sostanziale incremento della tassazione sulla casa.

Anche guardando al 2012 non c’è da stare troppo allegri. Gli operatori non vedono altro che il perdurare della stagnazione, almeno per il primo semestre dell’anno, ancora come conseguenza diretta del clima di sfiducia generale. Traspare tuttavia una certa attesa per il secondo semestre, con l’auspicio che le politiche fiscali del governo e le politiche creditizie delle banche contribuiscano a riattivare il circolo virtuoso della fiducia. Fiaip, ad esempio, prevede un lieve miglioramento dell’andamento delle compravendite per gli immobili ad uso abitativo a partire appunto dall’estate, con particolare riferimento alle aree centrali e semicentrali. Ma per gli operatori immobiliari potrebbero anche salire ulteriormente i tempi di vendita degli immobili, che oggi sono già superiori ai nove mesi. Con un po’ più di fiducia, invece, si guarda al mercato delle locazioni.

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Un Commento a Mercato Immobiliare: i dati Fiap 2011 e le previsioni per il 2012

  1. Vendita case mare commenta:

    Una parola chiave racchiude l’andamento generale del mercato: sfiducia. Da un lato da parte di investitori e acquirenti che se in parte risentono della crisi finanziaria dall’altro non trovano alcun tipo di riscontro da parte delle politiche del governo e dalla totale chiusura delle banche in termini di mutui e prestiti.

    L’andamento dei prezzi degli immobili infatti dovrebbe stimolare la compravendita anziché registrare la fase di stagnamento che stiamo vivendo.

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