In crescita la ricerca di immobili a reddito
Già da qualche mese nel settore immobiliare si registra un ritorno all’acquisto per investimento, di una seconda casa o di un appartamento da affittare. Questa domanda sembra attestarsi tra il 10 e il 15% delle richieste totali, in salita rispetto al passato. In tale contesto si inserisce un dato, elaborato da Scenari Immobiliari, relativo alla crescita delle compravendite: nel 2010 sono aumentate a quota 630mila contro le 610mila del 2009, e per il 2011 le transazioni stimate sono 670mila. Fiaip, la federazione italiana degli agenti immobiliari professionali, ha inoltre evidenziato, per il 2010 rispetto al 2009, un andamento dei prezzi delle abitazioni in diminuzione del 4,5% (dal calo dell’1,56% a Napoli fino al -11% di Palermo), mentre le compravendite sono scese del 2%. Gabetti ha infine presentato un quadro che evidenzia proprio una presenza crescente di investitori in un mercato con compravendite in crescita e lieve flessione dei valori, soprattutto al sud.
Il mutuo per ristrutturare casa: preferito il tasso fisso
Secondo una recente indagine di Mutui.it gli italiani ricorrono al mutuo anche per ristrutturare casa, in media per 142mila euro. A richiederli sono persone in media di 42 anni, che per la ristrutturazione della propria abitazione accendono un mutuo dalla durata superiore ai 20 anni. Per quanto riguarda i tassi, il 44% preferisce il tasso fisso, mentre il 35% sceglie quello variabile. A livello geografico i mutuari più giovani sono quelli del Veneto (media di 40 anni), mentre quelli più anziani sono in Sicilia. Differenze tra Nord e Sud emergono anche sul fronte degli importi richiesti: in Trentino Alto Adige arrivano a superare i 183mila euro, in Toscana i 168mila, in Liguria 158mila. La percentuale di spesa finanziata è mediamente superiore al 50%, con picchi significativi in Friuli Venezia Giulia, dove l’importo richiesto è pari al 55% della spesa, ed in Puglia, con il 54%.
In Italia i mutui più cari d’Europa
La denuncia arriva dall’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili. A detta dei costruttori, le famiglie italiane che accendono un mutuo per comprare casa alla fine spenderanno almeno 9mila euro in più rispetto a qualsiasi altra famiglia europea. Il calcolo è stato fatto su un mutuo di 150mila euro per la durata di 25 anni, e i costi per le famiglie italiane sono equivalenti a un anno in più di rate. In pratica, come se il mutuo durasse 26 anni anziché 25. Questo per via del differenziale dei tassi di interesse tra Italia e il resto d’Europa: nel nostro Paese a settembre i tassi medi relativi ai mutui si sono attestati al 4,1%, contro un 3,74% della media europea. Per l’Ance tassi più alti rischiano di ostacolare la ripresa del mercato immobiliare, e una parte di responsabilità sarebbe degli istituti finanziari che spingono maggiormente sui mutui a tasso variabile, peraltro tendente al rialzo.
Link consigliato: La Guida ai Mutui di DalProprietario.it







Rispetto al secondo trimestre 2010, le compravendite di immobili ad uso residenziale diminuiscono del 3,1%, quelle di immobili ad uso economico del 2,5%. Il calo riguarda tutte le ripartizioni territoriali, con l’eccezione delle Isole, dove le compravendite a uso residenziale aumentano del 7,6% e quelle a uso economico del 18,7%.
http://www.confrontamutui.com/confronto-mutui/