Il Quinto conto energia è atteso per settembre. L’ultima bozza del decreto ipotizza una riduzione degli incentivi per i nuovi impianti fotovoltaici attorno al 31%, con tagli più incisivi per gli impianti di grandi dimensioni. In più, sarà introdotto l’obbligo di iscrizione a un apposito registro per gli impianti di potenza superiore ai 12 kW. Tagliati di netto i bonus per il made in Europe e per la rimozione delle coperture in cemento-amianto dai tetti.
Dalla trattativa in corso tra Governo e Regioni potrebbero tuttavia arrivare alcune modifiche. Tra queste, la reintroduzione di alcuni bonus e uno snellimento dei requisiti per l’iscrizione al registro, pur limitatamente ad alcune categorie di impianti. Ma resta il fatto che il nuovo Conto Energia 2012-2013 sarà meno remunerante, ossia più parsimonioso. Quando entrerà in vigore? Con molta probabilità verso la fine dell’estate, quando si esauriranno i 6 miliardi previsti dal Quarto Conto Energia.
I tempi di attuazione del Quarto Conto Energia potrebbero però allungarsi. Questo perché è stata introdotta una riduzione delle tariffe incentivanti per tutti gli impianti entrati in esercizio a partire dal primo luglio. Gli incentivi per gli impianti residenziali di prima classe installati sui tetti degli edifici, di potenza compresa tra 1 e 3 kW, passano da 0,274 a 0,252 euro per kWh, con un taglio dell’8% circa. E per gli impianti da 3 a 20 kW i bonus passano da 0,227 a 0,202 euro per kWh, con una riduzione dell’11%.
Con il calare degli incentivi non diminuisce però la convenienza nell’istallare impianti fotovoltaici domestici. Questo perché da diversi mesi il boom del mercato, lo sviluppo di economie di scala e l’innovazione tecnologica hanno fatto sì che diminuissero anche i costi finali degli utenti per installare pannelli sul tetto. Si tratta di un processo di ridimensionamento dei costi molto interessante e ancora in evoluzione, che di fatto controbilancia la diminuzione dei sussidi pubblici.
Ma qual è il bilancio definitivo tra i tagli del Conto energia e la diminuzione dei prezzi? I dati più aggiornati, elaborati dall’Energy&strategy group del Politecnico di Milano, parlano di una diminuzione del prezzo dei moduli in silicio policristallino sul mercato italiano pari al 42,6% nel corso del 2011. Nel 2012 questo trend è proseguito portando il prezzo di mercato di aprile a 0,74 €/W (-10%). Diminuzione analoga per i moduli in silicio monocristallino, con un -40% nel 2011. Tra il 2011 e il 2013, la riduzione attesa è del 31% per le diverse tecnologie, con punte del -39% per il silicio amorfo.
Buone nuove anche sul fronte degli inverter, un’altra delle componenti fondamentali di un impianto: il prezzo per potenze inferiori ai 5 kW è sceso del 32%, da 0,41 a 0,28 euro per Watt dal gennaio al dicembre 2011. Ad aprile, il costo si è ridotto ulteriormente a 0,26 euro. A conti fatti, quindi, il costo complessivo di un impianto fotovoltaico si è ridotto del 30-40% negli ultimi mesi, e continuerà a scendere del 30% anche nel 2012-2013.
Il Quinto conto energia, invece, prevede una riduzione degli incentivi progressiva nel tempo. Agli impianti sugli edifici di potenza compresa tra 1 e 3 kW che entrino in esercizio nel primo semestre di applicazione del nuovo sistema, verrà attribuita una tariffa onnicomprensiva pari a 237 euro per MWh, o una tariffa premio sull’autoconsumo da 155 euro per MWh. Nel secondo semestre si scenderà a 207 e 125 euro e nel terzo semestre a 178 e 96 euro rispettivamente. Gli impianti domestici di dimensioni maggiori, compresi tra 3 e 20 kW di potenza, vedranno le tariffe ridursi a 222 €/MWh (onnicomprensiva) e 140 €/MWh (premio sul l’autoconsumo) nel primo semestre, 195 e 113 euro nel secondo semestre, e 169 e 87 euro nel terzo semestre. Le due tariffe non si sommano mai: l’una si applica all’energia immessa in rete, l’altra all’energia consumata in casa. Così, ad esempio, secondo stime Assosolare basate sulle tariffe del Quinto conto, un impianto da 3 kWp potrebbe rendere 940 euro l’anno in caso di cessione totale del l’energia prodotta alla rete; 675 euro in caso il 50% sia autoconsumata; e 483 euro per il 100% di autoconsumo. «Il fotovoltaico sarà ancora conveniente per gli utenti domestici – ha dichiarato al Sole24Ore Giovanni Simoni, presidente di Assosolare – soprattutto se si adatta l’impianto in modo tale che la produzione di energia sia il più possibile aderente ai profili di consumo, così da trarre il massimo vantaggio dalla tariffa premio. Oggi il costo di un impianto da 3 kW è di circa 8mila euro e il tempo di ammortamento medio va dai 4 ai 6 anni, a seconda della regione di riferimento».






Aproposito di GSE:
Ma qualcuno ha provato a segnalare un problema al GSE? Per telefono non solo non ti rispondono ma dopo qualche minuto automaticamente il risponditore automatico ti riattacca dicendo che l’attesa sarebbe troppo lunga (provare per credere)!!!!!…. Se invece mandi una mail neanche un cenno, non dico di risposta ma neanche di ricezione. Come buttare un sasso in mare, in un attimo semplicemente scompare ! Io non ricevo i rimborsi della mia produzione fotovoltaica da anni (da quando la gestione è passata da enel a gse) e con il GSE non riesco neanche a comunicare.
Io dico ma nessuno si vergogna in questo paese?????
Ok che ancora conviene però tagliare così gli incentivi per il fotovoltaico e l’eternit…
è importante aggiornarsi costantemente sulle iniziative e le direttive nel campo del fotovoltaico, per essere informati su tutti i vantaggi,sia economici che ecologici, di questa nuova e importante risorsa
E’ importante monitorare anche i prezzi di un impianto fotovoltaico che gradatamente , mese, dopo mese, tendono a calare. Per un impianto di 3 kwh si sta intorno 8000-9000 euro iva inclusa chiavi in mano.
Ad oggi ci sono in rete per impianti da 3 Kw preventivi per 6.000 euro chiavi in mano.
Quando finirà il quinto conto energia i prezzi si ridurranno ulteriormente