Governo Monti: Le mani sulla casa

La manovra messa a punto dal governo guidato da Mario Monti, ribattezzata “Salva Italia”, ha il suo fulcro in nuove imposizioni fiscali sul sistema casa. Che le tasse sugli immobili fossero le più facilmente riscuotibili dallo Stato già lo si sapeva, ma mai come con questa manovra se ne avrà conferma. Dei 30 miliardi di introiti previsti dalla manovra, ben 11 peseranno sul sistema casa: con il ritorno dell’Ici (seppur con un altro nome, Imu) e con la rivalutazione delle rendite catastali.

L’Imu, che sta per Imposta municipale unica, era già stata prevista per il 2014 dal governo Berlusconi. Presentata come primo tassello del federalismo fiscale, viene adesso anticipata ed estesa anche alle prime casa, con un’aliquota dello 0,4%, comunque più bassa rispetto allo 0,76% per le seconde case. Ma facendo i conti in denaro, si tratta di una detrazione media di 200 euro a famiglia, con la possibilità data ai Comuni di aumentare o diminuire queste aliquote, fino allo 0,2% per le prime case, fino allo 0,3% per le altre.

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A discapito delle previsioni, non è invece stata introdotta un’aliquota progressiva verso l’alto in relazione al numero degli immobili posseduti. Secondo alcuni sarebbe stata una misura più equa, ma alla fine è stata lasciata nel cassetto a causa della difficoltà di applicazione nel breve periodo. Secondo altri, invece, l’aliquota progressiva potrebbe generare un’impennata degli affitti da un lato, e un sostanziale ridimensionamento dei prezzi di vendita della abitazioni dall’altro.

Per quanto riguarda la prevista rivalutazione degli estimi catastali, fino a un massimo del 60%, ogni tipologia di edificio subirà un rincaro distinto, Alla percentuale di incremento fissa per tutti gli immobili, fissata al 5%, andrà infatti aggiunta una percentuale ulteriore, in maniera tale da determinare l’importo che spetta al contribuente. Se l’immobile è di categoria A, B o C bisognerà moltiplicare il valore della rendita catastale per 160 (prima si moltiplicava per 115,5 o per 126, a seconda che si trattasse di prima o seconda casa); per gli immobili di categoria D (es. alberghi) si moltiplica per 80, per la categoria C/1 per 55, per i terreni agricoli per 120 (prima era 75).

Infine, come se non bastasse, la manovra prevede l’introduzione di una nuova forma di tassazione sui rifiuti, che sostituirà l’attuale Tarsu.

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Un Commento a Governo Monti: Le mani sulla casa

  1. gianni commenta:

    votero’ lega nord pd una delusione pazzesca la finocchiaro sprezzante bersani un inutile dare contro ai sindacati un autogol

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