Condominio: via libera al riscaldamento autonomo

Aggiornamento 21/11/2012: Nuovo Regolamento del Condominio, ora è legge: Tutte le novità

Nuova costruzione PisanovaLe nuove regole sul condominio, aprrovate in Senato anche con i voti del Pd, sono adesso attese al via libera della Camera. Tra le novità, la possibilità per i singoli condomini di staccarsi dal riscaldamento centralizzato, la possibilità di approvare alcune delibere a maggioranza e non più all’unanimità, maggiori poteri agli amministratori in caso di morosità dei condomini e per i lavori di messa in sicurezza, l’istituzione di un registro degli amministratori presso le Camere di Commercio, e l’obbligo per gli amministratori di stipulare una polizza di assicurazione a garanzia degli atti compiuti.

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Il provvedimento legislativo, pensato per ridurre le liti condominiali, ha suscitato reazioni discordanti. Molti ipotizzano un aumento dei costi per i condomini, soprattutto per quanto riguarda la polizza assicurativa cui gli amministratori saranno obbligati. Secondo le prime stime, queste novità riguarderanno 43 milioni di italiani, proprietari e inquilini che vivono in un condominio- Se anche la Camera dirà di sì, in pratica, cambieranno le regole condominiali per oltre la metà delle famiglie italiane, e per quattro quinti della popolazione delle grandi città.

Riscaldamento autonomo. Sarà possibile chiedere all’amministratore di staccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato, assumendosi l’onere del pagamento delle spese straordinarie e di manutenzione. L’amministratore, da parte sua, potrà imporre la verifica degli impianti e chiedere il sopralluogo negli appartamenti per motivi di sicurezza.

Beni comuni. Non sarà più necessario ottenere l’unanimità dei condomini per le delibere volte a modificare la destinazione d’uso di un bene comune del condominio, o anche quando si intenda alienare il bene sostituendolo, nell’interesse di tutti, con un altro. L’esempio più classico: un condominio ha sfitta da tempo la casa appartenuta al portiere e non la utilizza, perché è necessario ottenere l’unanimità dei condomini per cambiarne la destinazione d’uso o venderla. La nuova legge consentirà l’alienazione del bene a maggioranza – i due terzi dei millesimi -, purché questo venga rimpiazzato con un altro sempre di interesse comune, come ad esempio alcuni posti macchina. Vietata, dunque, la monetizzazione del bene.

Obblighi per gli amministratori. Se un condomino propone una delibera, l’amministratore sarà obbligato a convocare un’assemblea entro trenta giorni, cosicché i condomini possano votarla. L’amministratore, inoltre, avrà maggiori poteri ma anche più responsabilità: sarà obbligato a stipulare una polizza assicurativa che copra almeno il bilancio annuale, dovrà essere iscritto ad un registro degli amministratori istituito presso le Camere di Commercio, dovrà agire in tempi brevi, al massimo quattro mesi, per la riscossione forzosa delle somme dovute, altrimenti potrebbe essere chiamato a risponderne in tribunale. Infine, durerà in carica due anni.

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17 Commenti a Condominio: via libera al riscaldamento autonomo

  1. raffaela commenta:

    E’ da anni che mio marito paga x la sua attivita’ commerciale rate enormi di riscaldamneto condominiale inefficiente e inutile x grandezza locali
    ha chiesto di distaccarsi con perizia di nessun aggravio e dispersione di calore insomma e’ una camorra non ci danno permesso perche’ lui paga + delle case………… che dobbiamo fare ????? Grazie

  2. ZAR GRACIELA B. commenta:

    Vorrei cortesemente, informazion sul nuovo contributo spesse di gestione del riscaldamento in quanto mi distacco dall comune servizio condominiale. la mia domanda: in che misura dovro continuare a pagare al condominio avendomi staccato dal comune servizio . Il mio contributo sarebbe legato alla ripartizione millessimale oppure ad una quota percentuale pre-estabilita?

  3. angelini rota laura commenta:

    Vorrei staccarmi dal riscaldamento condominiale e passare ad uno autonomo ma mentre i manutentori dell’impianto condominiale mi ha detto che è possibile da un punto di vista tecnico ,l’amministratore mi ha risposto che il comune di genova non permette il distacco dal condominio a favore di un impianto autonomo. E vero?

  4. DalProprietario commenta:

    Non conosco la sistuazione specifica di Genova ma è possibile che esistano, nei vari Comuni, direttive specifiche in materia. L’unico modo per scoprirlo è informarsi direttamente presso gli uffici tencnici della propria amministrazione comunale.

  5. paolo commenta:

    l impianto di contablizazione dil riscaldamento da chi viene gestitto? dall amministratore o dall ente erogante? se in un condominio non ce l unanimita? cosa succede?

  6. lily commenta:

    Vivo in un appartamento con riscaldamento condominiale 4 appartamenti e 4 negozi. Adesso la maggioranza ha deciso di mettere il riscaldamento autonomo. Io e la mia vicina vorremmo tenere la caldaia condominiale ma l’idraulico ci ha detto che è troppo grande per due appartamenti e che cmq andrebbe cambiata., in più ci comporterebbe delle enormi spese per chiudere le tubazioni che vanno nelle case dei condomini che hanno optato per l’autonomo. Quindi ci costringono a fare dei lavori molto costosi.
    Che dobbiamo fare?

  7. DalProprietario commenta:

    Dovete adeguarvi alla decisione del Condominio, non c’è altra soluzione. Mantenere la caldaia condominiale solo per due appartamenti non ha senso, e ha ragione l’idraulico. Alla lunga andreste a spendere molto di più.

  8. ROBERTO commenta:

    SONO ANNI CHE PAGHIAMO IL RISCALDAMENTO CONDOMINIALE PUR ESSENDOCI STACCATI ED AVENDO IL RISCALDAMENTO AUTONOMO. PAGHIAMO NON SOLO LE SPESE STRAORDINARIE MA ANCHE IL CONSUMO ORDINARIO PUR ESSENDOCI STACCATI, E’ GIUSTO? DIPENDE TUTTO DAL REGOLAMENTO CONDOMINIALE? DOBBIAMO PAGARE UNA QUOTA RIDOTTA SUL CONSUMO O TUTTO COME FACCIAMO ADESSO?
    RINGRAZIO CHI POSSA DARMI UNA RISPOSTA ALLE SEGUENTI DOMANDE

  9. PERLA commenta:

    VORREI SAPERE UNA VOLTA PER TUTTE SE QUESTA BENEDETTA LEGGE CHE PERMETTE IL DISTACCO DAL RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO è IN VIGORE O NO.
    PUò VARIARE DA COMUNE A COMUNE?
    INOLTRE,SE L’ENEL TI PUò “STACCARE” LA LUCE SE NON PAGHI LE BOLLETTE,LO STESSO PER IL GAS DEL RISCALDAMEN TO A METANO,UN CONDOMINIO PUò “STACCARE” IL RISCALDAMENTO A CHI NON NE PAGA LE SPESE DA ANNI!???
    gRAZIE ANCORA
    GRAZIE

  10. DalProprietario commenta:

    La legge di riordino del condominio è in discussione in questi giorni e l’intenzione del Governo è quella di portarla in porto entro la fine della legislatura.
    Riguardo alla possibilità del condominio di “staccare il gas” a un condomino moroso siamo certi che no, non è possibile.

  11. pintilie catalin commenta:

    salve.ho preso in affitto un appartamento e la propietaria mi abbia detto che il riscaldamento e condominiale pero quando e arrivato il fredo mi sono trovato da solo tutti si erano stacati trane il appartamento che io ho affittato.ho parlato con la propietaria per mettere una caldaia a gas,lei non vuole,ho speso per trei mesi 2500 euro solo di riscaldamento.Come posso fare per RECUPERARE UNA PARTE DEGLI SOLDI.GRAZIE

  12. DalProprietario commenta:

    @pintilie, la tua è una situazione complessa e potremmo dire piuttosto paradossale. Se c’è un amministratore di condominio, ti consigliamo di parlare con lui. In alternativa puoi sempre rivolgerti a un avvocato.

  13. arielle commenta:

    buongiorno, vorrei alcune informazioni riguardo alle norme sul riscaldamento condominiale. Il nostro condominio pur mantenendo il riscaldamento centralizzato è stato dotato di valvole termostatiche. Io sono all’ ultimo piano e sotto di me ben 2 appartamenti risultano non abitati, per cui le valvole sono totalmente chiuse ( non è in funzione neppure la funzione anti- gelo). Mi risulta che il valore della temperatura ambiente dell’unità condominiale non può scendere al di sotto di valori prefissati (es. 15° C) o comunque minimi, per non creare squilibri termici e che L’imposizione del mantenimento di una minima temperatura non consente di avere “furti di calore”, cioè riscaldamento gratuito d’appartamenti a scapito di altri, “raffreddamento” di appartamenti adiacenti a quello non funzionante ( il mio caso ) ed utilizzo dell’inerzia termica strutturale. E’ possibile quindi che i proprietari si rifiutino di riscaldare del tutto i loro appartamenti, tra l’altro danneggiandomi e costringendomi a spendere di più per avere calore? grazie per la cortesia

  14. luigi commenta:

    da anni chiedo all’amministratore di portare in assemblea le bollette del metano in assemblea, ma lui dice che non le porta e se voglio vederle devo prendere un appuntamento e recarmi a mie spese nel suo ufficio a consultarle, secondo me ha fatto contratti con fornitori piccoli che distribuiscono una percentuale a lui in base ai consumi, stiamo pagando 1250 euro anno per allogggio di 68 mq calpestabili, mentre mio figlio ne paga meno della metà per alloggio di 82 mq, sempre con riscaldamento a metano però autonomo e sarebbe la spesa giusta, può l’amministratore rifiutarsi di non portare le fatture del metano in assemblea?

  15. DalProprietario commenta:

    @luigi, no, non può!

  16. domenico commenta:

    Mio figlio a un’attività commerciale a Torino da anni paga il riscaldamento senza avere nessun corpo radiante e nel locale non ci sono tubi passanti.
    Al momento della presa del locale non vi era nessun radiatore.
    Quest’anno nel condominio hanno installato le famose valvole.
    Vorrei sapere se deve continuare a pagare.
    grazie

  17. DalProprietario commenta:

    Nuovo Regolamento del Condominio, ora è legge! Una nuova regolamentazione del Condominio non si vedeva dal 1942. Tra le novità introdotte una maggiore trasparenza sui conti, la possibilità di distaccarsi dal riscaldamento centralizzato, la ridefinizione delle parti comuni, una maggiore tutela contro i condomini morosi, l’impossibilità di vietare gli animali domestici, uno snellimento delle procedure e delle competenze richieste agli amministratori. Dopo tanto discutere, la trasformazione in legge è arrivata con l’ultima seduta della Commissione Giustizia del Senato, riunita in seduta deliberante. Tutte le novità.