Boom di compravendite immobiliari nel secondo trimestre 2016

Balzo in avanti del 20,6% per le compravendite immobiliari nel secondo trimestre 2016 (rispetto allo stesso periodo del 2015), il miglior dato trimestrale da 15 anni a questa parte. Come certifica l’Istat a far da traino è il settore residenziale, con i numeri di contratti stipulati e nuovi mutui che superano per la prima volta i livelli del 2011.

Come detto il miglior dato trimestrale arriva dal settore residenziale (+20,9%), ma non è affatto da trascurare il +15,3% fatto segnare dal comparto commerciale - uffici, negozi, laboratori, capannoni industriali -, a segnalare una ripresa economica più generale. Fa poi piacere vedere che la crescita di compravendite commerciali, per una volta, è più marcata al Sud (+23,9%) e nelle Isole (+23,7%) , mentre nel residenziale si intravede la riscossa dei piccoli comuni e delle periferie (+22%).

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Di conseguenza fa un balzo in avanti anche il numero di nuovi mutui erogati (+24,5%), considerato che i tassi d’interesse hanno toccato nuovi minimi storici. A sostenere il mercato immobiliare, infine, anche i prezzi delle case, secondo l’Istat inferiori del 15,1% rispetto al 2010. Un calo significativo che però sembra arrestarsi, rendendo sempre più plausibile la prospettiva di prezzi di nuovo in salita a partire dal 2017. Un motivo in più, potendoselo permettere, per tornare a investire nel mattone.

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